Scuola Primaria Gustavo Serotti

Scuola Primaria Gustavo Serotti

 

 

 

 

 

Via Serotti n. 6 – 40024
Osteria Grande
Tel. 051 946751


 


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Collegamento alla presentazione (in formato ppsx) della scuola primaria “Serotti”.

Sotto una breve storia di Gustavo Serotti, a cui la scuola è dedicata.


Gustavo Serotti

Gustavo Serotti
 

Gustavo Serotti, giovane partigiano di Castel San Pietro Terme, ha preso parte all’azione della 36^ Brigata Garibaldi, nell’ottobre del ’44, nel tentativo di sfondare il fronte alle spalle dei Tedeschi, sui crinali prospicienti la valle del Lamone.
Il tentativo fallì e la “Battaglia di Purocielo” si trasformò in una difficile manovra di ripiegamento, tesa a disincagliare le forze partigiane dalla stretta della truppe tedesche decise ad annientare la guerriglia.
Le difficoltà con le quali si dovettero misurare i partigiani sono riportate nel libro “La battaglia di Purocielo” di Ferruccio MONTEVECCHI, a cura del Centro residenziale di Ca’ di Malanca, nelle cui pagine 63 e 64 si legge:
“ Resistere ancora voleva dire farsi ammazzare, o cadere prigionieri, che era ancora peggio. Insomma, i partigiani dovevano abbandonare Piano di Sopra, fidando nella buona sorte e nella proverbiale lentezza dei tedeschi…La manovra si complicò quando i partigiani che tenevano la posizione del pozzo smisero di sparare per raggiungere anche loro il crinale…i soldati balzarono fuori dai loro ripari e si scagliarono come forsennati su per il pendio. Giunsero in prossimità del pozzo quando gli ultimi difensori se ne allontanavano. Più in alto alcuni partigiani che si erano rifugiati al riparo…cominciarono a sparare sui soldati che vedevano correre sull’aia del Piano.
Ma il MORO (Gino Grandi di Ozzano Emilia), GALUPPO (Gustavo Serotti di Castel S. Pietro), il MILANESE e CARLINO erano rimasti intrappolati nella vigna, sopra la casa: i primi due erano già morti quando il Milanese e Carlino, feriti, venivano catturati. Poi il Milanese morì subito dopo…”
Attualmente il caseggiato di Ca’ di Malanca, ristrutturato dall’ A.N.P.I. di Faenza, ospita il “Museo della Resistenza e della guerra di Liberazione”.
“ Sulle cartine topografiche sono tracciate con la matita rossa frecce e croci….indicano i luoghi dove i tedeschi hanno ucciso, dove i partigiani sono stati sepolti…quando a spronare al sacrificio non è la retorica o una medaglia, l’ambizione o l’arrivismo, tanto meno il denaro, balzano fuori i coraggiosi che non mollano mai, che hanno nel sangue la forza che vale una vita, quelli che suggellano la vicenda da protagonisti…Essi furono qualcosa di più e di diverso di semplici combattenti. Erano uomini e donne che credevano profondamente nella giustizia e aspiravano ad un avvenire di pace.” (ibid. pagg.106/107)
 
(*)       MORO – GALUPPO - MILANESE – CARLINO (nomi di battaglia).
 
Osteria Grande, 9 giugno 2000 Proposta dei ragazzi della classe V^-A (anno scolastico 1999-2000)     della Scuola Elementare di Osteria Grande per l’intitolazione della scuola a “Gustavo SEROTTI” caduto della Resistenza.
Ins. Referente Marinella Longo

 

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